Alle Gallerie d'Italia di Milano, in Piazza della Scala, è stata inaugurata la mostra fotografica LIBERE! 1946-2026. Le conquiste delle donne», un percorso visivo e narrativo che ripercorre ottant'anni di storia italiana attraverso le battaglie, i diritti e le trasformazioni che hanno segnato la vita delle donne nella Repubblica.
Promossa da iO Donna, il settimanale femminile del Corriere della Sera, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, l'esposizione celebra anche i trent'anni della testata e propone uno sguardo collettivo su ciò che significa essere libere oggi. Curata da Renata Ferri, la mostra riunisce circa cinquanta fotografie, in gran parte provenienti dall'archivio di iO Donna e del Corriere della Sera, che scandiscono le tappe fondamentali dell'emancipazione femminile in Italia. Si parte dal 2 giugno 1946, quando le donne votarono per la prima volta, per arrivare ai giorni nostri, passando attraverso le grandi conquiste civili: il divorzio, l'aborto, le leggi sulla famiglia e sul lavoro, l'accesso all'istruzione superiore, la presenza crescente nella cultura, nello sport, nella scienza e nelle istituzioni.
Ogni immagine è accompagnata da didascalie e testi che contestualizzano il momento storico, restituendo non solo la cronaca di una vittoria giuridica o sociale, ma anche il clima culturale, le resistenze incontrate e le voci delle protagoniste. Il risultato è un affresco corale in cui la storia nazionale si intreccia con le storie individuali: madri, lavoratrici, studentesse, artiste, politiche, atlete, ognuna con il proprio modo di abitare la libertà conquistata. Dalla prima scheda elettorale al mondo del lavoro. Una sezione della mostra è dedicata al primo voto femminile e all'ingresso delle donne nella vita democratica del Paese, un gesto semplice e rivoluzionario insieme, che ha aperto la strada a decenni di partecipazione civile. Altre immagini raccontano le battaglie per i diritti civili degli anni Settanta, quando il movimento delle donne ha messo in discussione modelli familiari, ruoli di genere e norme morali radicate, ottenendo leggi che hanno cambiato la vita quotidiana di milioni di persone. Non manca il focus sul lavoro: dalle prime operaie alle manager, dalle precarie alle imprenditrici, le fotografie mostrano come il mondo professionale si sia trasformato, pur rimanendo segnato da disuguaglianze e ostacoli ancora aperti. La mostra non celebra solo ciò che è stato conquistato, ma indica anche ciò che manca ancora per una parità effettiva: salari, carichi di cura, rappresentanza nei luoghi di decisione.
Allestita nella Sala delle Colonne delle Gallerie d'Italia, la mostra si inserisce in un luogo simbolico di Milano, crocevia di cultura, finanza e vita pubblica. La scelta di uno spazio museale aperto al grande pubblico permette di trasformare la mostra in un luogo di incontro e riflessione, soprattutto per le giovani generazioni che non hanno vissuto direttamente molte di queste battaglie. Sono previste visite guidate per le scuole e incontri culturali collegati, pensati per stimolare il dialogo tra memoria storica e domande attuali sul futuro dei diritti. Informazioni pratiche. «LIBERE!» non è solo una rassegna di immagini d'epoca, ma un invito a riconoscere quanto la libertà delle donne abbia plasmato l'Italia contemporanea e quanto continui a farlo.
La mostra «LIBERE! 1946-2026. Le conquiste delle donne» sarà visibile fino al 7 febbraio 2027,



